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Monte Epomeo ad Ischia nell’isola verde

Pubblicato da 6 Luglio 2018 da admin

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Monte Epomeo ad Ischia modello di biodiversità  nell’isola verde

L’isola d’Ischia con il monte Epomeo ha, com’è noto, un clima molto mite, ed è ricoperta da una coltre di vegetazione che le ha fatto guadagnare l’appellativo di “isola verde”.

Vediamo perchè!

L’isola d’Ischia presenta una vasta serie di biodiversità.

Nella maggior parte delle piccole isole del Mediterraneo, in base alla conformazione e posizione geografica, si ritrovano delle caratteristiche bio-morfologiche uniformi.

Possiamo affermare tranquillamente, senza timore di smentita, che l’isola d’Ischia con il monte Epomeo diversamente concentra in se quasi la totalità delle biodiversità presenti nelle isole e lungo le coste dell’intero bacino del Mediterraneo.

Il bacino del Mediterraneo

A causa dei forti venti che si concentrano nelle zone del versante nord occidentale del mediterraneo in isole come le Baleari e parte della Sardegna, la vegetazione è costretta a rimanere molto bassa e ciò è accentuato anche dalla carenza di acqua nel sottosuolo.

In aree più a nord del bacino come la Corsica, molto più ricca di acqua, avviene il contrario che il verde rigoglioso lascia poco spazio alla macchia mediterranea, che in alcuni casi può anche scomparire.

Le isole del nord Adriatico della Croazia, come le Coronati, vengono letteralmente fustigate dai venti freddi che scendono violenti dalle alte vette e limitano fortemente lo sviluppo della vegetazione autoctona.

Nelle latitudini più a sud del bacino del Mediterraneo, come le Eolie o l’arcipelago delle piccole e medie isolette della Grecia, al contrario avviene che il clima porta aridità nei suoli, già poveri di acqua e la vegetazione si limita alla bassa e rada macchia mediterranea.

L’isola d’Ischia isola verde

La vegetazione  naturale si sviluppa soprattutto in funzione delle caratteristiche climatiche, le quali a loro volta dipendono da vari fattori e nel nostro caso quello determinante è la latitudine e cioè la distanza dall’equatore. Anche l’altezza dal livello del mare gioca un ruolo determinante come nel caso di Ischia e del monte Epomeo (789 m. s.l.m.)

Quando si giunge ad Ischia e si arriva dalla costa si comincia a vedere la punta del monte Epomeo e tutto il versante settentrionale dell’isola che è tappezzato dal verde rigoglioso della sua vegetazione.

Ma guardiamo meglio nel dettaglio il motivo per cui  Ischia è l’isola verde.

Quello che succede ad Ischia ha dello straordinario, perché in pochi chilometri quadrati abbiamo un concentrato di biodiversità.

La vegetazione dell’isola d’Ischia

Se studiamo l’area intono al crinale del monte Epomeo, ritroviamo sul versante sud la bassa macchia mediterranea (ginestre, mirto, rosmarino, …). Spostandoci più a sud-est e sud-ovest troviamo sempre la macchia mediterranea ma con la presenza degli arbusti come lentisco, corbezzolo, e numerose altre essenze. Sui versanti a nord-est e nord-ovest si trovano boschi cedui di alberi di medio e alto fusto come pseudoacacie, robinie, aceri. Sul versante nord crescono rigogliosi alberi di alto fusto di boschi cedui come castagni, querce e lecci. Infine nella parte orientale ritroviamo piante centenarie sempreverdi nelle famose pinete, piantate sull’arso lavico già nel periodo borbonico. 

La carta della vegetazione di Ischia lascia intuire quanto sopra descritto.

Sarebbe meglio e sicuramente più facile vedere da vicino tutte queste peculiarità, che fanno dell’isola verde un laboratorio bio-climatico a cielo aperto unico al mondo.

Monte Epomeo Ischia - Carta della vegetazione

Monte Epomeo Ischia – Carta della vegetazione

Il clima mite dell’isola d’Ischia

Il clima dell’isola d’Ischia è stato studiato già da tempo in particolare dal prof Cristofaro Mennella. I venti predominanti meridionali e la particolare conformazione del monte Epomeo, raccolgono dietro il suo crinale le nubi, sul lato nord. Questi fattori provocano notevoli differenze di piovosità tra la parte meridionale e quella settentrionale dell’isola d’Ischia.  Tutto questo si evince facilmente dalla carta delle isoiete (aree con la stessa piovosità) riportata sotto.

Monte Epomeo Ischia - Carta delle isoiete dell’isola d’Ischia Mennella 1946

Monte Epomeo Ischia – Carta delle isoiete dell’isola d’Ischia Mennella 1946

Le acque nel sottosuolo

Altro fattore determinante questa biodiversità, oltre al clima ed alla brezza marina, è la particolarità del suolo e del sottosuolo ischitano in cui si rileva un’attività vulcanica semipermanente con la presenza delle acque termali e sorgenti naturali, che sono situate a diverse profondità ed hanno diverse temperature. Tale circostanza provoca sensibili aumenti della temperatura stessa del suolo che per questo rimane anche particolarmente fertile.

 

Monte Epomeo Ischia - Acque termali temperature

Monte Epomeo Ischia – Acque termali temperature

Nei dintorni del monte Epomeo

Un giro intorno al crinale del monte Epomeo ci consente di constatare direttamente tutte queste biodiversità. Si può partire da un punto qualsiasi del percorso che lo circonda.

Per raggiungere la pietra dell’Acqua si attraversano le località Erbarossa ed Erbanera, che sono sinonimi di alcune di quelle caratteristiche biologiche della macchia mediterranea proprie di quei luoghi.

Le pendici dell’Epomeo nell’area delle fumarole di Bocca di Serra, si può visitare una di esse: la famosa Bocca di Tifeo. Le fumarole ospitano un’essenza che si ritrova in alternativa solo in Egitto. Il ”Papiro delle fumarole” (Cyperus polystachius), cresce proprio all’interno delle cave fumaroliche a causa del loro microclima.

https://www.inhoming.it/blog/rubrica/giro-dellisola-dischia-insolito-ed-alternativo-4-tappa/

Nemmeno ad un chilometro di distanza verso nord troviamo il bosco di pseudoacacie, così detto dei Frassitielli, piantato nel dopo guerra all’epoca dei cantieri di lavoro.

Poco più a nord lo splendido bosco di alberi di castagno della Falanga situato ad oltre 500,00 metri dal livello del mare, in una zona in altopiano. Tutto il bosco della Falanga è  pieno di massi in tufo verde erosi dagli agenti atmosferici e scavati dall’uomo in epoca remota.

Alcuni di questi massi sono veri e propri reperti preistorici, sono delle sculture scolpite con l’ascia.

Monte Epomeo isola d'Ischia la Pietra Perciata alla Falanga

Monte Epomeo isola d’Ischia la Pietra Perciata alla Falanga

Il nostro giro prosegue sotto il versante del monte Epomeo, verso nord-est, troviamo nei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola fitti castagneti.

La visita si conclude in una stupenda foresta tropicale di aceri e lecci nell’omonima località di “cava dei Lecci”, posta proprio sotto il monte Epomeo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Epomeo

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