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Ischia Insolita 5° tappa Serrara Fontana-Barano

Pubblicato da 17 gennaio 2018 da admin

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Ischia Insolita e segreta

(Serrara-Barano) Pietra dell’acqua, Epomeo, Piano San Paolo, Buonopane, Barano, Piedimonte

Un giro dell’isola d’Ischia insolito ed alternativo lungo le storiche strade basolate e gli antichi sentieri sterrati e panoramici

Ischia insolita e segreta con le varie tappe – Mappa d’Ischia G.G. Cervera 1959

Rif. Mappa 11

Riprendiamo la 5°tappa del giro di Ischia insolita, percorsa a piedi in maniera insolita ed alternativa, dall’incrocio di via Falanga con via Pietra dell’acqua, nel comune di Serrara Fontana, il sentiero che porta alle pendici del monte Epomeo.

Oggi sono in compagnia di Tina, Cesare e Nicolò, tutti sportivi e appassionati viaggiatori. Saliamo ancora per via Preta ed attraversiamo prima la località Erbarossa e poi la località Erbanera ed arrivati su in cima, Cesare ci mostra il sentiero che scende con scale a gradoni nella parte alta e terrazzata del bosco dei Frassitielli. Egli ci spiega che durante il periodo fascista, dei cantieri di lavoro, la zona era ben tenuta, mentre attualmente è quasi impraticabile e versa in cattive condizioni. La mancanza di risorse e di una corretta politica ambientale, (ribadisce Cesare, ambientale non ambientalista) forse anche per scarsa buona volontà, perché una volta erano gli stessi contadini e cacciatori che provvedevano alle manutenzioni ordinarie dei sentieri rupestri.

01 Via Preta

01 Via Preta

02 via Pietra dell'acqua

02 via Pietra dell’acqua

03 Ricovero scavato nel tufo verde

03 Ricovero scavato nel tufo verde

04 Allevamento di pecore maiali e struzzi

04 Allevamento di pecore, maiali e struzzi

05 Città di sassi

05 Città di sassi

Arrivati alla Pietra dell’acqua notiamo i particolari canali, scavati sapientemente con l’ascia, tutt’intorno al masso di tufo verde, che convogliano le acque pluviali all’interno in una vasca. La cisterna scavata per la raccolta del prezioso elemento, consente la conservazione dell’acqua che rimane fresca anche in piena estate. Superato il tratto in pendenza seguiamo il percorso sul crinale godendo dello splendido panorama sui versanti settentrionale e meridionale dell’isola. Attraverso la fitta vegetazione del bosco sottostante si vedono anche scorci del porto di Forio.

06 Pietra dell'acqua

06 Pietra dell’acqua

07 Pietra dell'acqua particolare

07 Pietra dell’acqua particolare

08 Panoramica

08 Panoramica

09 Porto Forio

09 Porto Forio

Rif. Mappa 12 Arrivati in cima all’Epomeo, visitiamo prima l’Eremo di San Nicola, (il 6 dicembre  ci si ritrova tutti su in cima all’Epomeo per festeggiare il santo patrono); poi facciamo una breve sosta sul belvedere, più in alto (787 m.s.l), ove si gode di un panorama a 360° gradi dell’intera isola d’Ischia (una sola parola: imperdibile, vedere per credere).

10 Epomeo

10 Epomeo

11 Il sentiero sul costone

11 Il sentiero sul costone

12 Cartellonistica

12 Cartellonistica all’Epomeo

13 Discesa dall'Epomeo

13 Discesa dall’Epomeo

Proseguiamo verso Est ed alla fine della discesa dell’Epomeo, all’incrocio con via Aito, salutiamo Cesare; risaliamo per giungere in località Ietto e dopo un lungo tratto passiamo sotto la base militare.

14 Tina e Nico in discesa dall'Epomeo

14 Tina e Nico in discesa dall’Epomeo

15 Loc Ietto

15 Località Ietto

La strada si restringe, attraverso un percorso in quota, che per un lungo tratto prosegue in trincea, e sopra di noi si vedono le radici di alberi secolari d’alto fusto della cava dei Lecci. Ad un certo punto la vegetazione si dirada ed intravediamo una grossa antenna sul crinale, che contrasta con il paesaggio naturale, ma che diventa il nostro punto di riferimento fino a raggiungere poco dopo il piano San Paolo, un vasto e verdeggiante altopiano.  Uno spiazzo circolare in mezzo al bosco, l’ideale per un picnic in famiglia e con gli amici. Qui, ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge la “Festa della Ginestra”, tradizionale scampagnata organizzata dal gruppo folk “Ndrezzata” di Buonopane; mezza giornata di balli, canti e tanto buon cibo, in mezzo alla natura straripante, quasi tropicale, di questo versante dell’isola. Da recenti studi si è appurato che il piano San Paolo è una spiaggia fossile posta a 460 metri sul livello del mare, a metà strada tra Buonopane e Fiaiano, entrambe frazioni del comune di Barano.

16 Cava dei lecci

16 Cava dei lecci

17 Per il piano S Paolo

17 Per il piano S Paolo

19 Piano San Paolo

19 Piano San Paolo

20 Piano San Paolo particolare

20 Piano San Paolo particolare

Rif. Mappa 13Il sentiero nel pianoro ad un certo punto si biforca e a nord scende verso la fonte di Buceto. Proseguiamo verso nord ed arrivati nella valle sottostante, ci troviamo immersi nella fitta vegetazione di alberi ad alto fusto e sottobosco, con tappeti di borragine.

Sembra di essere in un’isola tropicale!

21 Acquedotto militare

21 Acquedotto militare

22 Interno della fonte

22 Interno della fonte

23 La fonte di militare

23 La fonte di militare

Visitata la fonte, che non sempre è accessibile, risaliamo il crinale e riprendendo il sentiero e procediamo verso sud, teniamo sulla nostra sinistra il monte Trippodi ed attraversiamo il primo tratto di via Candiano di sopra. Proseguiamo fino ad incrociare il sentiero sulla sinistra che porta sulla costa Sparaina.

24 Rudere con cellaio

24 Rudere con cellaio

25 Resti rudimentali dell'attrezzatura della cantina

25 Resti rudimentali dell’attrezzatura della cantina

26 A cavallo in avanscoperta

26 A cavallo in avanscoperta

27 Casa rurale con cantina

27 Casa rurale con cantina

25 Bivio con via Candiano

28 Bivio con via Candiano

La zona prende il nome dal “Cantone a Sparaina“, un grosso e particolare masso inclinato su un lato, che serve da ricovero e funge da riferimento per i contadini e cacciatori locali. “Sul Cantone di Sparaina quattro volte al giorno si dava il cambio la sentinella, che facendo colla mano visiera agli occhi accoglieva il messaggio dai colli limitrofi” (Da Questa è Ischia di G. G. Cevera 1955).

29 Veduta tra gli alberi

29 Veduta tra gli alberi

30 La guardiola

30 La guardiola

31 La guardiola vista particolare

31 La guardiola vista particolare

32 Pietra Sparaina

32 Pietra Sparaina

32 La vedetta

32 La vedetta

33 Pietra Sparaina G. Cervera 1955

33 Pietra Sparaina G. Cervera 1955

Rif. Mappa 14

Ammiriamo il panorama e quasi senza rendercene conto siamo arrivati nel casale in località Buttavento (così chiamata per la particolare posizione arroccata e spesso ventilata).

34 Crinale Epomeo

34 Crinale Epomeo

35 Vista del versante orientale

35 Vista del versante orientale

36 Vista ad occidente Buonopane

36 Vista ad occidente Buonopane

Colgo l’occasione, essendo in zona per salutare il maestro Paolo, che “lavora la terra” (come dice lui, la lavora in tutti i sensi essendo agricoltore provetto e maestro dell’arte della terracotta). E’ proprio lì a due passi. Infatti lo troviamo nel suo laboratorio  intento a creare una sua opera in argilla. Lo incontriamo in compagnia di Tatyana, ragazza ucraina che studia design, interessata anch’ella all’arte della ceramica. Facciamo una breve pausa gustando dei corbezzoli selvatici, che crescono naturalmente in quel luogo incantato, dissetandoci con del succo d’arancia offerteci dal Maestro. Con lo sfondo della vista di Capri e del monte Cotto, ci salutiamo calorosamente, perché il tempo stringe e dobbiamo riprendere il nostro percorso.

38 Maestro di ceramica Paolo May

38 Maestro di ceramica Paolo May

Scendiamo verso l’abitato di Barano ed attraversiamo un breve tratto di via Corrado Buono (sulla s.s. 270), fermandoci al belvedere ad ammirare il panorama dei Maronti, dove incontriamo Angelo. Un abbraccio, una breve pausa, tira un respiro di sollievo, ed indicandomi un punto preciso, mi parla del suo Principe di Cavascura che viveva felice proprio lì dove stiamo guardando, in una grotta scavata nel terrapieno di tufo e lapilli.

39 Vista dal belvedere S. Angelo

39 Vista dal belvedere S. Angelo

40 Nico con borragine

40 Nico con borragine in fiore

41 Vista da Barano chiesa di San Giorgio

41 Vista da Barano chiesa di San Giorgio

Rif. Mappa 15

Proprio al centro di Barano giriamo a sinistra per via Roma, l’antica strada basolata che porta verso valle. Percorso un tratto prima in salita e poi in discesa attraversiamo zone ancora ben coltivate e molto tranquille, sulla nostra sinistra in alto, si erge l’abitato rurale di Matarace arroccato su in cima al monte.  Percorriamo un lungo tratto in discesa ed in trincea, protetti dai muri di contenimento in pietra a secco posti ai due lati della stradina,  fino a giungere al termine del nostro tragitto in località Piedimonte, ai piedi del monte.

N.B. I sentieri non sono sempre sufficientemente segnalati per cui conviene procurarsi dalle mappe, assumere informazioni direttamente sui luoghi, o ancora meglio affidarsi a qualche esperta guida per evitare di perdersi. Particolare difficoltà  si riscontrano nelle parti boschive, dove non si hanno punti di riferimento ed è possibile perdere l’orientamento, come peraltro è successo anche a noi la prima volta, si consiglia di non lasciare mai il sentiero principale.

Attrezzatura consigliata:

scarponi da montagna, possibilmente pantaloni lunghi, cappello parasole, acqua.

Per ulteriori informazioni:

sui percorsi e mappe scrivere a info@inhoming.it o telefonare a

Maria (+39) 3713455013

sull’attrezzatura consultare il sito:

https://it.wikipedia.org/wiki/Escursionismo#Equipaggiamento

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