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ISCHIA INSOLITA E SEGRETA 4° TAPPA (giro dell’isola)

Pubblicato da 20 February 2017 da admin

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ISCHIA INSOLITA E SEGRETA 4° TAPPA (giro dell’isola)

UN GIRO DELL’ISOLA D’ISCHIA INSOLITO ED ALTERNATIVO LUNGO LE STORICHE STRADE BASOLATE E GLI ANTICHI SENTIERI STERRATI E PANORAMICI

Mappa d'Ischia 1959

4° TAPPA (Forio – Serrara Fontana) La bocca di Tifeo

punto 8) Riprendiamo il nostro giro dal punto della volta scorsa e precisamente dalla località Monterone salendo da via Piellero. Stamattina sono in compagnia di Mimmo che prima mi ha offerto un ottimo caffè nel suo paradiso.

1 Paesaggio rurale1 Paesaggio rurale

La strada si arrampica su per la montagna e si notano aree coltivate e zone di macchia mediterranea, i terrazzamenti realizzati in pietra di tufo verde posati a secco, “le parracine”, caratterizzano tutto il paesaggio antropizzato.

2 Scultura moderna2 Scultura moderna

3 Rudere3 Rudere

Prendiamo la prima strada a sinistra per raggiungere via Bocca che ad un certo punto si restringe e si inerpica  con alti gradoni in pietra e diventa sempre più pendente, attraversiamo piccole zone boschive di lecci e macchia fino a giungere in una vasta area scoscesa e difficile da scalare, tappezzata da fichi d’india.

4 Strada boschiva

4 Strada boschiva

5 Panorama

5 Panorama

6 Area

6 L’Area delle fumarole

Il terreno tutt’intorno è di rosso scuro e facciamo un ultimo sforzo per raggiungere, proprio sotto al costone, un grosso masso da quale si intravede uscire fumo bianco a sprazzi. Una vegetazione rigogliosa riveste la “Bocca di Tifeo“.

7 Bocca di Tifeo 1

7 Bocca di Tifeo 1

8 Bocca di Tifeo 2

8 Bocca di Tifeo 2

9 Bocca di Tifeo 3

9 Bocca di Tifeo 3

Estasiati dalla vista ci rilassiamo godendoci anche il panorama paradisiaco. 10)

10 Panorama 210 Panorama 2

Ritornati dopo alcuni minuti alla realtà cominciamo la discesa fino all’incrocio con via Santa Maria al monte ove ci aspettano Donatella e Franca, appena arrivate da Varese, con le quali ho appuntamento per continuare l’escursione. Un saluto affettuoso e su per la strada che porta alla famosa chiesetta contadina. Dopo una bella scalata attraversiamo il piccolo abitato rurale, facciamo delle foto e ci inoltriamo nel fitto bosco della Falanga, di un verde intenso di castagneti con sottobosco di felci.

11 Vasca di raccolta11 Vasca di raccolta

Immersi e nascosti nella vegetazione si notano diversi massi scavati, antichi resti di ricoveri trogloditici, di tufo verde dell’Epomeo.

12 Masso 1

12 Masso 1

13 Pietra scultura

13 Pietra scultura

Il più noto è quello di “Pietra perciata”, contornato da buche scavate e rivestite sempre con muri in pietra. Sono  “le fosse della neve”, che venivano utilizzate dai nativi per conservare la preziosa sostanza fino alle stagioni più calde.

14 Masso 2

14 Masso 2

15 Fossa neve

15 Fossa neve

punto 9) Continuiamo a salire per via Falanga fino a raggiungere il bosco dei Frassitielli (pseudoacacie piantate nel periodo fascista dai cantieri di lavoro) e ci fermiamo al belvedere per ammirare lo splendido panorama.

16 Via Frassitielli giro alternativo

16 Via Falanga zona Frassitielli

Categoria: Rubrica

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